Introduzione: perché il tema è oggi centrale
Le scale alla
marinara (scale verticali permanenti a pioli) rappresentano uno dei mezzi di
accesso più diffusi a coperture, impianti e piattaforme tecniche. Proprio per la loro diffusione, sono anche
tra le attrezzature più coinvolte negli infortuni per caduta dall’alto. Il DL 159/2025 convertito con Legge
198/2025 ha modificato profondamente l’art. 113 del D.lgs. 81/2008, superando
la storica centralità della gabbia e introducendo una logica basata sulla
valutazione del rischio e sulla scelta tra protezioni collettive e individuali. La Circolare INL 1/2026 ha poi fornito le
istruzioni operative per l’attività ispettiva.
Nuovo
quadro normativo: cosa cambia davvero
La nuova disciplina
riguarda le scale verticali permanenti:
- fissate a un supporto;
- con inclinazione > 75°;
- utilizzate come mezzo di accesso;
- con altezza superiore a 5m
La vera rivoluzione:
gabbia NON più obbligatoria
Il nuovo art. 113
prevede che le scale debbano essere dotate in alternativa ed in base alla
valutazione del rischio, di gabbia di sicurezza oppure di un sistema di
protezione individuale anticaduta (art.115), questa scelta deve essere motivata
nel DVR, come chiarito anche da circolare INL 1/2026, la gabbia può essere
critica per il soccorso e quindi non sempre è la soluzione preferibile, inoltre
è sempre da ricordare che la gabbia non arresta la caduta ma ne limita la
dinamica
Scale
con gabbia: requisiti costruttivi minimi
Requisiti da D.lgs.
81/2008 (art.113)
- distanza pioli–parete ≥ 15 cm
- distanza pioli–parete opposta della gabbia ≤ 60 cm
- gabbia con maglie tali da impedire la caduta verso l’esterno
- gabbia a partire da circa 2,2–2,5 m dal suolo
- pianerottoli di riposo ogni 6–10 m
Caratteristiche
tipiche
- linea rigida o fune verticale
- dispositivo anticaduta guidato
- imbracatura
- procedure di uso e addestramento
È oggi la soluzione
tecnologicamente più evoluta ma richiede:
- formazione e addestramento
- gestione DPI
- procedure di emergenza
- controlli periodici
Sicurezza nell’uso
frequente
Scala con gabbia, vantaggi:
- protezione passiva (non dipende dal comportamento)
- accesso immediato
- minori errori operativi
Scala con gabbia, criticità:
- falsa percezione di sicurezza
- non arresta la caduta verticale
- difficoltà per lavoratori con carichi o attrezzi
Scala con anticaduta,
vantaggi
- arresto reale della caduta
- maggiore sicurezza tecnica in salita/discesa lunga
- migliore protezione su grandi altezze
Scala con anticaduta,
criticità
- dipendenza da formazione e uso corretto
- rischio di mancato aggancio
In uso frequente e
ripetitivo, quindi, la gabbia pare essere più adatta, ma è indubbio che l’uso
del sistema anticaduta garantisce una sicurezza maggiore se l’organizzazione è
matura. La scelta dovrà quindi basarsi
principalmente sulle “capacità” organizzative della ditta: una ditta che abbia
un sistema di formazione ed addestramento avanzati e ben strutturati avrà
indubbi vantaggi nello scegliere un sistema con anticaduta.
Uso occasionale, un
confronto
rischio errore umano:
basso nella gabbia, alto nell’anticaduta
formazione e
addestramento richiesti: minimi nella gabbia, elevati nell’anticaduta
probabilità di uso
scorretto: bassa nella gabba, significativa nell’anticaduta
In uso occasionale la
gabbia pare essere preferibile, garantendo una probabilità di uso errato /
infortunio minore.
Recupero
in emergenza, un punto critico
Problemi legati alla
scala con gabbia
- ostacola l’accesso del soccorritore
- rende difficile l’evacuazione del ferito
- può impedire il recupero con barella
Vantaggi della scala
con anticaduta
- consente recupero con sistemi su fune
- facilita manovre di soccorso verticale
- compatibile con procedure di recupero
Per quanto riguarda
il recupero in emergenza la scala con sistema anticaduta pare quindi essere
preferibile.
Sintesi
operativa per la valutazione dei rischi
Quando privilegiare
la gabbia
- accesso molto frequente
- utenti numerosi e non specialisti
- altezze moderate
- organizzazione DPI non strutturata
Quando invece privilegiare
anticaduta
- altezze elevate
- accessi tecnici/manutentivi
- presenza di procedure di soccorso
- organizzazione sicurezza evoluta
Nessun commento:
Posta un commento